L'estate si avvicina...il miglior modo per passare gli assolati pomeriggi estivi è sedersi all'ombra, accanto al lieve e dolce profumo dei fiori e leggere un buon libro, magari non eccessivamente complicato o "pesante"...Io, in estate, a causa del caldo eccessivo, che spesso stanca e sfiacca, non amo immergermi in letture troppo impegnative, in cui si deve stare troppo concentrati. Preferisco letture più fluide, leggeri, ma non banali...un romanzo rosa lo trovo spesso l'ideale per divagare con la mente, ricordare, immaginare, pensare, sognare...

La letteratura "rosa" di solito è considerata un sottogenere della letteratura, una sorta di sorella "povera" della letteratura, quella vera, quella con la L maiuscola per intenderci.

Io non sono daccordo..e lo dico proprio io che di solito per motivi di studio e interessi personali mi dedico a letture impegnative, ai grandi classici e non sempre di "facile consumo", alla poesia e filosofia. 
Credo che la letteratura rosa abbia una sua dignità e per questo dovrebbe essere maggiormente valorizzata. Il fatto che affronti temi più tranquilli, leggeri, venati di romanticismo, a lieto fine e dedicati ad un pubblico femminile non significa che abbia un valore inferiore rispetto all'altro tipo di letteratura. E' vero che come tutti i generi di consumo può contenere libri cosiddetti "scadenti" da un punto di vista letterario e stilistico, ma non sono tutti così...molti sono fatti bene e hanno un loro valore e una loro importanza, non meno di libri di altro genere.

I classici dei romanzi rosa appartengono soprattutto ai francesi : Delly, pseudonimo dei fratelli Jeanne-Marie, e Frédéric Petitjean de la Rosière. In italia il nome più famoso è legato ai romanzi di Liala

Consiglio a tutte le donne appassionate di lettura e che amano anche il romanticismo di non sottovalutare questo genere e approfondirlo, se già non l'hanno fatto.


Painting by Vicente Romero Redondo